domenica 20 marzo 2011
H2SI e Nucleare vota SI al referendum
venerdì 18 marzo 2011
8 Marzo
La manifestazione dell’8 marzo a Piedimonte M. è stata un racconto di festa, che ha avuto i toni caldi dei colori dei coriandoli, che con la complicità del vento piroettavano attorno ai bellissimi quadri esposti dagli artisti del Matese.
Si è magicamente vissuto un’atmosfera mista di voci, canto, poesia ed arte che ha sprigionato emozioni di rinnovamento e possibilità.
E’ un percorso iniziato già col 13 e in continuità con la manifestazione Se non ora quando, sono state, ancora una volta, le donne, nel giorno dell’8 marzo, a mobilitare e a scuotere con il loro vissuto le coscienze del nostro territorio.
Si sono inizialmente alternate sul palco le voci di Emanuela di Lullo ( The dream of butterfly) e le note (articoli) che armoniosamente la Costituzione pone in difesa della donna, raccontate e approfondite dalla prof.ssa Lilly di Buccio, che ha spinto la sua riflessione anche sulla “giustizia di genere”.
La poeta e artista Fausta Visconti, che ha ricevuto il premio letterario sulle pari opportunità, ci ha incantato con la sua poesia “Donna”. Ha proseguito la Cantautrice per la Pace Agnese Ginocchio, "Donna impegnata per la Pace" che aveva aperto la manifestazione Se non ora quando a Caserta. Lei ha ribadito la sua presenza nella piazza e nella mobilitazione proprio per una difesa strenua ed una valorizzazione della "Donna che osa nel nome della Pace di difendere le proprie idee, di sfidare le incertezze e di disarmare l' arroganza dell' uomo che considera le donne solo come un oggetto di piacere”.
E’ intervenuto, anche, il sindaco che ha riportato l’attenzione sulle origini della celebrazione, ricordando quel lontano marzo del 1911, quando 146 lavoratrici furono protagoniste di un devastante rogo nelle fabbriche di New York.
La riflessione si è, poi, soffermata sul ruolo combattivo che ha avuto la donna nel nostro territorio: un racconto di donne contadine, le “cafone” che nel 1911, pur di non farsi defraudare della loro terra, della loro seppur umile esistenza, si sono ribellate all’esproprio delle terre da parte della Sme per la costruzione dell’odierna diga, a Letino, così subendo l’onta del carcere.
Dopo di che, è stata occasione gradita assistere al racconto sul palco di stralci del testo “Memorie di genere” (in prossima pubblicazione) opera nella quale si raccontano le voci, le memorie, le condizioni di lavoro e di vita di donne di Piedimonte Matese.
Un testo animato dalla presenza e voce di due donne (Dalila Fiore e Daniela Sautto) che hanno interpretato i racconti di vita di alcune donne intervistate.
Le condizioni di vita e di difficoltà del territorio, come quando si proietta la luce che attraversa un prisma di vetro, hanno diversi colori e profondità: si è rappresentata la condizione spesso inappagata e sofferente di una operatrice socio assistenziale, poi quella risoluta e combattiva della giovane ricercatrice e archeologa MariaChiara Scappaticcio.
Sono le donne che hanno voluto raccontarsi, sono le donne che sentendosi responsabili della deviazione nel sistema dei valori, si sono riproposte come partigiane della messa al mondo di una nuova Italia.
Quindi, e’ stata occasione per raccontare delle donne che lavorano stabilmente fuori e dentro casa, di quelle che cercano lavoro e non lo trovano, delle lavoratrici costrette al lavoro nero, delle licenziate, delle precarie, delle tante che hanno lasciato lontano le loro famiglie per occuparsi delle nostre, e delle donne ridotte in schiavitù.
La possibilità di questa narrazione è stata possibile grazie al sostegno dell’amministrazione comunale, al supporto e confronto che il comitato di piedimonte matese Se non ora quando ha avuto con il Prof. Costantino Leuci, agli artisti che hanno allietato l’evento ( tra cui tra gli altri Enzo Altieri), ai pittori che generosamente hanno contribuito con i loro quadri, e al lavoro alacre di Alessandro Riccitelli e Antonio Atzeni dell’Associazione per la Sinistra Matese.
Antonietta Fortini – Comitato se non ora quando
SE NON ORA QUANDO
Il 13 febbraio in tutta Italia si è manifestato a difesa della dignità femminile;anche le donne del nostro territorio sono scese in piazza,ed hanno portato il loro contributo,consapevoli più che mai che la strada non può essere quella di lasciarsi usare da quel potere maschile che vuole affermare la propria supremazia,spianando la strada a chi gli elargisce favori, attraverso il commercio del proprio corpo.
Qui le donne,vogliono affermarsi grazie alle capacità che mettono in campo,vogliono esistere nella società civile per l’impegno e il lavoro che da sempre sono una costante,certo non vogliono scalare vette per merito della loro bellezza,ma porre l’accento sull’intelligenza,la sensibilità,la formazione,la cultura,il merito, valori ed impegno che non possono essere svenduti,una responsabilità civile che le donne si sono assunte verso se stesse a garanzia delle future generazioni.
domenica 24 ottobre 2010
L'intervemto di Michele Argiento al congresso provinciale di SEL
lunedì 4 ottobre 2010
Successo per convegno organizzato da Sinistra del Matese contro l’aumento della Tarsu, con la presenza del Sindaco Vincenzo Cenname
Mentre i media nazionali sono tutti concentrati su problemi gravissimi quali "La casa di Montecarlo di Fini", "i simboli della Lega nella scuola di Adro" e per ultimo "La commissione di inchiesta parlamentare sulle toghe rosse", in Campania si sta consumando l'ennesima vicenda di mala gestione nell'ambito raccolta e smaltimento rifiuti. L'argomento è stato ampiamente discusso ieri sera presso l'aula consiliare del Comune di Piedimonte Matese, in un meeting, organizzato dalla Sinistra del Matese, con Vincenzo Cenname (nella foto), già sindaco del Comune di Camigliano (CE). La storia di Vincenzo ha del surreale, quasi viene voglia di dire "c'era una volta…". C'era una volta un'amministrazione comunale ed un sindaco i quali capirono che il problema rifiuti poteva essere risolto non con proclami e promesse stile "ventennio" (….chi vuol capire capisca) ma con il semplice impegno dell'intera comunità ad attuare un programma di raccolta differenziata. Un programma che comincia ad avere un certo successo tanto che Camigliano viene inserita con merito nella lista dei comuni virtuosi. Ma i cittadini campani hanno degli angeli sulla loro testa (che da due anni a questa parte pensano sempre a noi, che fortuna) che un bel giorno decisero di promulgare una legge, la 26 del 2010 appunto, perché a loro dire basta la pubblicazione di una legge per risolvere il problema. Il fulcro del provvedimento legislativo è questo: le competenze, amministrative ed operative, nell'ambito raccolta rifiuti, passano dai singoli comuni alle provincie, attraverso la creazione di società, con partecipazione di capitale privato, che dovranno gestire l'intero ciclo: dalla raccolta all' emissione e riscossione dei ruoli, dalla decisione ed attuazione delle tariffe alla decisione dei siti di smaltimento ecc. Sinteticamente vengono defraudate le amministrazioni locali delle loro competenze, con risultati più che eloquenti: il primo fra tutti è stato l'aumento delle tariffe Tarsu da applicarsi ai 104 comuni della provincia, deciso a seguito di una stima dei costi (centralizzati ndr) del servizio. Tra i costi principali l'assorbimento del personale dei Consorzi (art. 13) e quello per le consulenze esterne (..ci risiamo). Camigliano non ci sta e decide di opporsi a questa forzatura prendendo la decisione (motivata da una relazione accurata) di non consegnare, come previsto dall'art. 11 comma 3 della suddetta legge, gli archivi inerenti la Tarsu. Gli eventi precipitano ed in breve si passa dal commissariamento alla rimozione del sindaco dalla carica. Ma Vincenzo continua a crederci: continua a credere che i campani siano meglio di quanto si creda al di fuori dei confini regionali e che questa battaglia, non la sua personale, ma quella di un'intera comunità, abbia motivo di essere sostenuta da tutti quei cittadini che ormai sono stanchi di strategie politiche, di sciacallaggio mediatico, di opportunismo, di clientelismo e di malavita organizzata dietro ad un problema serio che tocca la dignità delle persone. Il cuore della questione, secondo Vincenzo, è che il problema rifiuti sia una pericolosa commistione tra disinformazione ed interessi bipartisan malavita-politica. Sulla seconda si è scritto tanto e non spetta (…o spetterebbe) ai cittadini trovare una soluzione. Sulla disinformazione c'è molto da dire. L'input che i media (guidati dai famosi "angeli" di prima) hanno dato alla gente è che il problema rifiuti dipenda solo ed esclusivamente dalla disponibilità dei siti di scarico e dalla presenza di uno o più inceneritori, questi "giocattoli" magici, tanto utilizzati e decantati nel "perfetto" nord; secondo Vincenzo invece il problema andrebbe risolto con l'adozione di un piano, di rapida attuazione, di raccolta differenziata, facendo leva sul buon senso delle amministrazioni comunali e pubbliche in genere. C'è addirittura un parere dell'attuale sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Bertolaso, sulla possibilità di escludere dalle norme di emergenza quei comuni virtuosi che, con oggettivo vantaggio in termini di efficacia ed efficienza, abbiano migliorato il servizio. E' questo il punto centrale: il buon senso e l'onestà della politica che devono essere le basi di partenza di un percorso che metta la parola fine ad un'assurda "Via Crucis" che da troppi anni flagella e discredita, agli occhi del mondo, un'intera regione. Quello di Vincenzo è un esempio: l'esempio di come l'unione dei cittadini di buona volontà, impulso vitale della democrazia moderna, mettendo da parte le normali differenze ideologiche, sia più forte ed incisiva di decenni di politica becera e corrotta che hanno peggiorato progressivamente la già difficile situazione. E sembra di ascoltare le parole di Roberto Saviano: "Il riconoscimento del merito, il potere condiviso, la coesione sociale e l'informazione sono le armi migliori per combattere la malavita".
giovedì 30 settembre 2010
Assemblea pubblica di protesta all'aumento della TARSU
domenica alle 18.00
Aula consiliare del Comune di Piedimonte Matese
interverranno
Antonio Orsi sindaco di LetinoVincenzo Cenname ex sindaco di Camigliano
Giuseppe Messina esperto tematiche ambientali
giovedì 12 agosto 2010
Progetto Volturno e Boscoasi
da realizzare con la supervisione di associazioni ambientaliste e animaliste
bonifica del volturno e rivalutazione di angoli di particolare bellezza paesaggistica
renderlo navigabile a fini turistici e sportivi
attracchi nei punti boscoasi
creare dove il bosco che costeggia il fiume lo permette di punti di boscoasi:
progetto così suddiviso:
1) box informativo da mettre all'ingresso dello spazio boscoasi a fini informativi promozionali del terriotorio e delle attività da fare nel boscoasi
capanni di avvsitamento presso la fase del fiume per osservare gli uccelli
cartellonistica con descrizione della specie di alberi e uccelli presenti nel bosco
pista ciclabile per mountain bike
percorso vita per attività fisica con attrezzture sportive di vario genere
area pic-nic e ascolto musica
capanno verde uno spazio pedagogico per bambini dove poter fare attività legate all'ambiente, alla n atura e all'alimentazione in collaborazione con gli enti scolastici
spazio vendita e assageria luogo dove si pubblicizza e si vendono prodotti tipici della zona
visite guidate per la conoscenza della flora e la fauna presenti nel bosco
cooperative di lavoro per disoccupati dle posto per la gestione del progetto boscoasi
venerdì 4 giugno 2010
il 5 e 6 tutti nelle piazze
per modificare gli Statuti comunali per far inserire che l'acqua e' un bene pubblico,un diritto umano universale che non e' assoggettabile a meccanismi di mercato.
Il prossimo 5 e 6 giugno saremo sui territori del matese
di:Alvignano,Alife,Gioia Sannitica,Piedimonte,Raviscanina,
Sant'Angelo D'Alife.
organizza la raccolta delle firme per evitare che la gestione ed
erogazione di un bene universale che determina la stessa sopravvivenza
dell´essere umano possa ricadere in mano ai privati. Così infatti
stabilisce la legge 133 del 2008 all´art. 23 bis ed in parte il
decreto dell´Ambiente.
Il problema è che la manutenzione degli acquedotti non può essere
gestita dai privati che non possono garantire degli investimenti così
alti e costosi nel tempo, solo chi ha un cuore pubblico ed ha un
interesse pubblico può sobbarcarsi queste spese.
In secondo luogo, l´erogazione di un bene della vita non può essere
gestito secondo le logiche del profitto che attengono giustamente a
chi intraprende un altro tipo di attività.
La stessa Unione Europea stabilisce che sono gli Stati che devono
decidere quali sono le missioni che possono ricadere nella gestione
pubblica e non necessariamente è vero che le gestioni pubbliche come
le cosiddette in house cioè società gestite e partecipate dagli enti
pubblici debbono essere marginalizzate. E´ il legislatore italiano che
ha voluto intraprendere un discorso di marginalizzazione dell´attività
pubblica dell´ente.
In altre parole, è il governo Berlusconi che ritiene che il pubblico è
da buttare e che la gestione della comunità non debba essere
affrontata in un´ottica pubblica ma occorre esternalizzare qualunque
bene e servizio.
Oggi i comuni non gestiscono più niente della loro comunità,non c´è
più niente in comune, l´acqua è l´ultimo baluardo che abbiamo per
difendere le nostre comunità ed il nostro presente di essere umani che
vivono in comune.
In difesa delle nostre comunità contribuite alla raccolta firme nel
nostro territorio, per chi voglia organizzare i banchetti vada sul
sito perlasinistramateseblogspot.com.
sabato 29 maggio 2010
E' nata per la sinistra matese
Piedimonte Matese è rappresentato da Vincenzo Ragucci, Daniele Cinotti e Emmanuele Facchiano
Alife è rappresentato da Giuseppe Nasciano e Sistoantonio Amato;
Gioia Sannitica è rappresentata da Vittorio Massaro, Angelo Massaro, Marco Massaro;
Letino è rappresentata da Antonietta Fortini;
Dragoni è rappresentata da Pasquale de Pasquale, Romualdo Rossi;
Alvignano :Domenico Mormile e Michele Argiento;
Raviscanina :Armando Arturo Vendettuoli;
Sant’angelo d’Alife : Gianfranco Manera , Giugno Arturo ed Ermanno Zazzarino;
Baia e Latina è rappresentata da Angelo Pascarella;
Gallo Matese da Toni Palumbo;
L’Associazione ha lo scopo di impegnarsi per costruire una nuova Sinistra nel territorio del Matese che susciti speranza e chiami all’impegno politico, che lavori ad un progetto per il territorio e sappia mobilitare anche chi si sente deluso, distratto o distante dalle esperienze politiche vissute.
Vogliamo una sinistra che non sia più ceto politico ma luogo di partecipazione, di ricerca e di responsabilità condivise ed è una Sinistra dei diritti civili, delle libertà e dell’uguaglianza e del rispetto delle differenze.
L’associazione aspira a diventare un contenitore politico di tutte le anime di sinistra nell’intero territorio del Matese per la creazione di una sinistra federalista del Matese.
mercoledì 26 maggio 2010
I quesiti referendari per evitare che la gestione ed erogazione dell'acqua pubblica ricada in mano al privato
Primo quesito:
«Volete voi che sia abrogato l'art. 23 bis (Servizi pubblici locali di rilevanza economica) del decreto legge 25 giugno 2008 n. 112 "Disposizioni urgenti per lo sviluppo economico, la semplificazione, la competitività, la stabilizzazione della finanza pubblica e la perequazione tributaria" convertito, con modificazioni, in legge 6 agosto 2008, n. 133, come modificato dall'art. 30, comma 26 della legge 23 luglio 2009, n. 99 recante "Disposizioni per lo sviluppo e l'internazionalizzazione delle imprese, nonchè in materia di energia" e dall'art. 15 del decreto-legge 25 settembre 2009, n. 135, recante "Disposizioni urgenti per l'attuazione di obblighi comunitari e per l'esecuzione di sentenze della corte di giustizia della Comunità europee" convertito, con modificazioni, in legge 20 novembre 2009, n. 166?»
Secondo quesito:
«Volete voi che sia abrogato l'art. 150 (Scelta della forma di gestione e procedure di affidamento) del Decreto Legislativo n. 152 del 3 aprile 2006 "Norme in materia ambientale", come modificato dall'art. 2, comma 13 del decreto legislativo n. 4 del 16 gennaio 2008?»
Terzo quesito:
«Volete voi che sia abrogato il comma 1, dell'art. 154 (Tariffa del servizio idrico integrato) del Decreto Legislativo n. 152 del 3 aprile 2006 "Norme in materia ambientale", limitatamente alla seguente parte: "dell'adeguatezza della remunerazione del capitale investito"?»
martedì 18 maggio 2010
STATUTO DELL’ASSOCIAZIONE
| | STATUTO DELL’ASSOCIAZIONE PER |
Articolo 1
Lettera aperta alla popolazione del Matese
Cari tutti,
in questo territorio abbiamo pensato di costruire un nuovo soggetto
politico-culturale: per la Sinistra Matese.
Nato dalla volontà di diverse sensibilità politiche che si riconoscono
nella costruzione del progetto europeo di Sinistra e Libertà.
Questo progetto si inserisce in un percorso ancora più bello: il sogno
della costruzione della Sinistra Italiana. Questo sogno ha i “primi
accenni” di realtà nel soggetto politico di Sinistra e Libertà, che si
presenta alle europee per il quale non chiediamo un voto utile, ma un
voto ed una partecipazione ad un sogno utile per l’Italia e per
l’Europa.
Questi sono i nostri candidati: Nichi Vendola, Presidente regione
Puglia, Vozza, Sindaco di Castellammare e Gerardo Rosania (consigliere
regionale).
L’associazione se da un lato intende lavorare per la costruzione della
Nuova Sinistra Italiana dall’altro aspira a creare una forza
territoriale e federalista del Matese.
Quest’ultimo obiettivo vuole rispondere a due esigenze: la mancanza di
rappresentatività delle zone rurali rispetto alle zone di città, la
continua subalternità nei fondi e nelle necessità rispetto alle zone
urbane.
Vorremmo catalizzare l’attenzione della sinistra italiana sui temi dei
territori rurali: siamo entrati in una nuova era nella quale è l’uomo,
il sole ed il verde a dominare in luogo delle fabbriche e delle città.
Solo se i nostri territori sapranno rispondere in termini di servizi
sociali e culturali alle nuove esigenze della modernità potranno
aspirare a divenire luoghi di benessere e di convivialità, per noi ed
i nostri figli.
Adesso dobbiamo cogliere l’opportunità che ci si presenta e sfidare
questo sistema economico che è al completo collasso: solo questi
territori in cui il modo di vivere è ancora non contaminato dalle
oppressioni delle città possono interpretare come nuovo esempio il
cambiamento economico e culturale.
La sinistra che adesso vorremmo contribuire a costruire deve
assolutamente interpretare il cambiamento e deve essere partecipe e
protagonista di questo tempo, deve proporre un nuovo modo di vivere…
di progettare e di realizzare i nostri sogni..
Quindi, anche una sinistra che appartenga ai giovani che si apra alle
loro difficoltà, alla loro precarietà e sia portatrice di istanze
future non solo passate; proprio per questa ragione l’Associazione Per
la Sinistra Matese è partita in prima battuta su Facebook.
Cerchiamo forze nuove e portatrice di istanze e di energia contattaci
alla mail antofortini@gmail.com o al numero 3343640222
Associazione Per La Sinistra Matese
per la Sinistra Matese associazione politico culturale
L'associazione vuole andare oltre gli schemi politici instaurati dall'odierna sinistra nazionale e pone le basi per una nuova sfida: divenire laboratorio sperimentale per accogliere le sensibilità di persone che si sentono di Sinistra nel territorio del Matese.











